Verifica dell’account (KYC) su Kripty
Kripty richiede la verifica KYC per confermare identità, residenza e titolarità del metodo di pagamento, in linea con i controlli antiriciclaggio applicati in Italia e nell’area UE.
La piattaforma avvia la verifica quando l’utente chiede un prelievo, quando cambiano dati sensibili (nome, documento, indirizzo), quando si usa un nuovo metodo di pagamento o quando i controlli interni segnalano incongruenze tra profilo e pagamenti.
La richiesta può comparire anche dopo depositi ripetuti, tentativi di prelievo verso un metodo non usato in deposito, accessi da dispositivi diversi o se i dati inseriti in registrazione non coincidono con i documenti.
Il caricamento avviene dall’area profilo: l’utente seleziona il tipo di documento, carica le immagini e invia. Kripty può chiedere una foto “selfie” con documento o una breve verifica video se il sistema non legge i dati.
La lavorazione richiede in media 1–24 ore. Se servono controlli aggiuntivi o un documento risulta poco leggibile, la verifica passa a 24–72 ore.
Durante la verifica, i depositi possono restare disponibili, mentre i prelievi restano bloccati finché lo stato non diventa “verificato”. Se un documento viene rifiutato, Kripty indica la causa (scadenza, tagli, riflessi, dati non leggibili) e chiede un nuovo invio.
- Identity (ID/Passport): Passaporto o carta d’identità valida. Kripty richiede foto a colori fronte/retro (se presente), bordi visibili, dati leggibili, nessun filtro e nessun ritaglio. Il nome e la data di nascita devono coincidere con quelli dell’account.
- Address proof: Bolletta luce/gas/acqua, estratto conto bancario o certificato di residenza. Deve riportare nome e indirizzo completi